La spalla questa sconosciuta. Innanzitutto perché questo titolo? In effetti quest’articolazione per anni è stata denominata la tomba dell’ortopedico proprio perché la sua scarsa conoscenza sia dal punto di vista anatomico che patologico è stata causa di tanti insuccessi nella cura dei nostri pazienti.
La chirurgia di questa articolazione si è sviluppata negli ultimi 40 anni e soprattutto negli ultimi 20 per l’introduzione della chirurgia artroscopica si sono comprese tante dinamiche, la complessità anatomica e le varie patologie che prima erano pressoché sconosciute.
Da quando sono diventato ortopedico sono diventato un appassionato di questo tipo di chirurgia mininvasiva e per apprendere la tecnica ho frequentato diversi centri in particolare negli Stati Uniti dove, a causa della presenza di tanti pionieri e non di meno anche di tanti pazienti affetti da problemi dovuti alla pratica di sport che utilizzano la spalla come il baseball ed il football americano, l’artroscopia si è sviluppata in modo impressionante.
La spalla è un complesso di tre articolazioni che si connettono armonicamente l’un con l’altra dando luogo al movimento dell’articolazione che permette magari di andare a prendere un oggetto posto in un armadio in alto oppure lanciare una palla da baseball dall’altra parte del campo, nuotare o semplicemente magari salutare.
L’articolazione tra la scapola e l’omero conosciuta come gleno-omerale è quella che la fa da padrone ed è più importante nel generare il movimento. Le due ossa che formano l’articolazione cioè l’omero e la scapola, sono coperte da cartilagine cioè quella sostanza bianca e scivolosa proprio come l’interno di una noce di cocco che permette di far scorrere l’una sull’altra le due superfici ossee che altrimenti sarebbero ruvide e produrrebbero attrito come avviene nell’artrosi.
Sono tenute insieme da legamenti e tendini: i legamenti sono come delle corde che tengono strette quanto basta le ossa della spalla ed impediscono la famosa lussazione cioè la fuoriuscita della testa dell’omero dalla cavità articolare; i tendini sono invece come dei filamenti che tengono le braccia e le gambe delle marionette, fatte da tessuto fibroso resistente che connettono i muscoli all’osso permettendo di trasferire la loro forza, cioè il movimento, all’osso facendolo muovere.
Quando i legamenti si staccano per un trauma dalle due ossa della spalla ed in particolare dalla faccia articolare della scapola meglio conosciuta come glenoide, l’articolazione comincia a lavorare male, le due ossa non si muovono più concentricamente e cominciano a sfregare l’un con l’altra ed a consumare la cartilagine creando attrito, infiammazione e di conseguenza dolore.
I tendini della cuffia dei rotatori, quando si cominciano a fissurare, danno dolore ed impossibilità a sollevare il braccio
Traumi e Infortuni alla Spalla: Cause, Sintomi e Trattamenti Moderni
Ma adesso veniamo ai possibili danni sport specifici.
In sport invece come il Tennis ed il Padel in cui si effettua un gesto ripetitivo muovendo la spalla con il braccio al di sopra del capo e ruotandolo molto spesso sia indietro che in avanti, si ha spesso una microlesione progressiva dei legamenti che non porta ad una lussazione ma ad un allentamento della cerniera dal proprio bordo osseo che permette di articolare la spalla in modo armonico sovraccaricando i tendini della cuffia dei rotatori che devono lavorare anche per mantenere in asse l’articolazione.
I tendini della cuffia dei rotatori sono come dei motorini, degli oscilloscopi che ci servono per mantenere stabile la posizione della spalla quando il paziente muove il braccio nei vari piani dello spazio.
Tutto questo provoca dolore nel corso del tempo per l’infiammazione della cuffia dei rotatori che serve, al posto dei legamenti, a stabilizzare l’articolazione della spalla. Altri sport molto a rischio per la spalla sono per esempio il basket, il rugby e il football americano perché sono frequenti i contrasti fra i giocatori con la spalla in posizione di lancio.
Un’altra lesione tipica del tennis è una lesione incompleta del tendine della cuffia dei rotatori che avviene per un attrito continuo del tendine che viene schiacciato tra l’omero e l’acromion che è la parte superiore cioè il tetto della scapola.
Non per ultimo dobbiamo citare anche il paddle che è uno sport dove sono massimizzate le accelerazioni dell’arto superiore che avvengono magari per chiudere dei colpi a rete o contro la parete del campo. Anche in questo caso sono molto frequenti le lesioni dei tendini e dei legamenti.
In caso di lesione irrecuperabile con la fisioterapia, è necessario ricorrere all’intervento. Attualmente in artroscopia riusciamo a riparare qualsiasi lesione dei legamenti e dei tendini attraverso dei miniforellini di circa 0.5 cm con i quali introduciamo degli strumenti microscopici e dei mini ancoraggi che riattaccano con dei nodi le strutture nel punto dove erano state danneggiate.
L’intervento dura sempre molto poco, anche meno di mezz’ora ma poi il paziente viene trasferito nelle mani del fisioterapista.
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